Ricercatori del Sibutramine Adolescent Study Group hanno valutato l’effetto della Sibutramina ( Meridia/Reductil ) nel ridurre il peso corporeo rispetto al placebo negli adolescenti obesi che stavano ricevendo terapia comportamentale. Lo studio della durata di 12 mesi è stato condotto tra...(Leggi)
Lo studio XENDOS ( Xenical in the Prevention of Diabetes in Obese Subjects ) ha visto la partecipazione di 3305 soggetti con alterata o normale tolleranza al glucosio. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale ad un intervento sullo stile...(Leggi)
Rimonabant ( Acomplia ), un bloccante selettivo del recettore CB1, può ridurre il peso corporeo e migliorare i fattori di rischio cardiometabolici nei pazienti in sovrappeso o obesi. I Ricercatori dello studio RIO-North America hanno confrontato l’efficacia e la sicurezza di...(Leggi)
Uno studio, condotto da Ricercatori della Pennsylvania University, ha confrontato il solo trattamento farmacologico dell’obesità con la terapia combinata, farmaco in associazione a cambiamenti dello stile di vita. Un totale di 224 soggetti adulti obesi sono stati assegnati in modo casuale...(Leggi)
Uno studio, condotto presso l’Hammersmith Hospital di Londra, ha valutato l’effetto della somministrazione per via sottocutanea dell’Ossintomodulina sul peso corporeo in soggetti obesi o in sovrappeso.L’Ossintomodulina ( OXM; glucagone-37 ) è un peptide di 37 aminoacidi, che contiene l’intera sequenza...(Leggi)
Ricercatori dell’Università di Padova hanno compiuto una meta-analisi di studi clinici controllati, randomizzati sugli effetti della Sibutramina ( Reductil / Meridia ) sulla perdita di peso e sul controllo glicemico nei pazienti obesi con diabete di tipo 2.L’analisi ha riguardato...(Leggi)
Ricercatori del Southern California Evidence-Based Practice Center del RAND Health Division a Santa Monica hanno valutato l’efficacia e la sicurezza dei farmaci per la perdita di peso dai dati di letteratura.Una meta-analisi della Sibutramina ( Reductil/Meridia ) ha mostrato che...(Leggi)
Nei modelli animali, il blocco del recettore dei cannabinoidi 1 ( CB1 ) produce un fenotipo magro, resistente all’obesità indotta dalla dieta ed alla dislipidemia associata.I Ricercatori dello studio RIO-Europe hanno valutato l’effetto del Rimonabant ( Acomplia ), un bloccante...(Leggi)
Lo studio RIO-North America ( Rimonabant In Obesity – North America Trial ) ha coinvolto 3.040 pazienti, ed è stato condotto in 72 Centri degli Stati Uniti ed in 8 Centri in Canada.I pazienti, prevalentemente donne ( 81,4% ), avevano...(Leggi)
Il peptide YY ( PYY ) è un ormone che inibisce l’assunzione del cibo.PYY è prodotto da cellule endocrine specializzate ( cellule L ) nell’intestino dopo l’ingestione di cibo.Si ritiene che PYY agendo a livello cerebrale sui recettori Y2 influenzi...(Leggi)
L’Atorvastatina ( Lipitor / Torvast ) e la Rosuvastatina ( Crestor ) sono entrambe altamente efficaci nel ridurre il colesterolo LDL ed i livelli di trigliceridi. Tuttavia, la Rosuvastatina ha mostrato una maggiore efficacia nell’aumentare i livelli del colesterolo HDL. Uno studio...(Leggi)
Più di 50 studi hanno riportato significative riduzioni della lipidemia in risposta all’assunzione di 20-40mg /die di miscele di policosanoli derivati dalla canna da zucchero cubana. Tuttavia, diversi studi clinici compiuti, al di fuori di Cuba, su animali e sull’uomo non...(Leggi)
L’ipercolesterolemia familiare è caratterizzata da un aumentato rischio di coronaropatia prematura. Il rischio è esacerbato dalla presenza di obesità addominale e resistenza all’insulina. Ricercatori dell’University of Montreal hanno esaminato la relazione tra adiponectina plasmatica e l’età alla diagnosi di malattia coronarica nei...(Leggi)
Secondo Fernie Penning-van Beest del PHARMO Institute di Utrecht, un trattamento più continuativo e l’impiego di più alti dosaggi di statine ( farmaci ipocolesterolemizzanti ) potrebbero prevenire 300-400 infarti miocardici nella sola Olanda. I Ricercatori olandesi hanno studiato l’efficacia delle statine...(Leggi)
C’è un crescente interesse nell’impiego di terapie naturali per ridurre gli elevati livelli di colesterolo LDL. Uno studio compiuto da Ricercatori della University of New South Wales a Sidney in Australia ha valutato gli effetti del Lactobacillus fermentum sul colesterolo LDL...(Leggi)
I pazienti con malattia renale cronica non-dialisi-dipendenti hanno più bassi livelli di colesterolo HDL, più alti livelli di trigliceridi, apo B, colesterolo IDL remnant, colesterolo VLDL remnant e lipoproteina (a), ed una maggiore proporzione di colesterolo LDL ossidato. Queste alterazioni sono...(Leggi)
E’ stata valutata l’efficacia e la sicurezza del raggiungimento degli obiettivi di colesterolo LDL < 1.8mmol/l secondo le lineeguida NCEP ( National Cholesterol Education Program ) nei pazienti anziani con sindrome coronarica acuta. La relazione tra colesterolo LDL a 30 giorni...(Leggi)
Ezetimibe ( Zetia/Ezetrol ) è un inibitore selettivo dell’assorbimento del colesterolo a livello intestinale, in grado di ridurre i livelli di colesterolo LDL del 20% circa.Ezetimibe può essere impiegato in monoterapia o associato ad altri farmaci ipolipemizzanti come le statine.Medici...(Leggi)
Ricercatori dell’Amsterdam University in Olanda hanno voluto verificare se i pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare diagnosticata mediante esame del DNA differissero da quelli diagnosticati utilizzando criteri clinici. Sono stati selezionati in modo casuale 4000 pazienti con ipercolesterolemia familiare, inseriti nel Dutch...(Leggi)
Lo studio Helsinki Heart Study ha interessato 4018 uomini dislipidemici di mezza età. Lo studio era finalizzato a valutare l’efficacia del Gemfibrozil ( Lopid ) nella prevenzione della coronaropatia rispetto al placebo. Al termine dei 5 anni di studio ( 1995 ),...(Leggi)
Molti pazienti ad alto rischio di malattia cardiovascolare non raggiungono gli obiettivi di colesterolo LDL raccomandati. Lo studio PULSAR ( Prospective study to evaluate the Use of Low doses of the Statins Atorvastatin and Rosuvastatin ) ha messo a confronto l’efficacia...(Leggi)
Ricercatori del New York Medical College di Valhalla, negli Stati Uniti, hanno esaminato 449 pazienti con grave malattia carotidea, non sottoposti a rivascolarizzazione. L’obiettivo dello studio era quello di determinare l’incidenza di nuovo ictus o di nuovo infarto miocardico o di...(Leggi)
Uno studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza del Torcetrapib, un inibitore CETP ( proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo ) nei soggetti con bassi livelli di colesterolo HDL. Gli Autori sono partiti dall’evidenza che il colesterolo HDL è ateroprotettivo. Pertanto,...(Leggi)
Uno studio, compiuto da Ricercatori dello Jewish Hospital a Cincinnati negli Stati Uniti, ha valutato l’accettazione, l’efficacia ed il profilo di sicurezza della Rosuvastatina ( Crestor ) 5 e 10mg/die in pazienti con alti valori di colesterolo LDL che non...(Leggi)
Uno studio ha esaminato la sicurezza e l’efficacia nel lungo periodo della co-somministrazione di Fenobibrato ( TriCor; in Italia: Lipofene ) e dell’Ezetimibe ( Zetia ) nei pazienti con iperlipidemia mista. Il Fenofibrato e l’Ezetimibe offrono benefici complementari nel profilo lipidico...(Leggi)
La sindrome metabolica è spesso associata a dislipidemia aterogenica che è caratterizzata da elevati livelli di trigliceridi, ridotto colesterolo HDL, numero elevato di particelle di lipoproteina a bassa densità. E’ stata ipotizzata l’esistenza di una soglia per i livelli di trigliceridi...(Leggi)
Le linee guida NCEP ATP III ( National Cholesterol Education Program Adult Treatment Panel III ) per i pazienti ad alto rischio di malattia coronarica hanno fissato un target per il colesterolo LDL inferiore a 100mg/dL. Lo studio MERCURY II (...(Leggi)
Uno studio di coorte, longitudinale, retrospettivo, ha confrontato gli effetti di Rosuvastatina ( Crestor ) e di altre statine sui livelli lipidici e sul raggiungimento dei livelli target di colesterolo LDL secondo il National Cholesterol Education Program ( NCEP ),...(Leggi)
Gli effetti ipolipemizzanti della terapia con statine nei soggetti ipercolesterolemici afro-americani non sono ben definiti. Lo studio ARIES ( African-American Rosuvastatin Investigation of Efficacy and Safety ) ha confrontato l’efficacia e la sicurezza del trattamento con Rosuvastatina ( Crestor ) e...(Leggi)
Ricercatori dell'Ioannina University in Grecia hanno esaminato gli effetti di Rosuvastatina ( Crestor ) su diverse variabili metaboliche non lipidiche, oltre al profilo di tollerabilità e sicurezza del farmaco, nei pazienti trattati per iperlipidemia primaria.Pazienti con iperlipidemia primaria sono stati...(Leggi)
Lo studio IDEAL ( Incremental Decrease in End Points Through Aggressive Lipid Lowering ) ha confrontato due strategie per la riduzione del rischio di malattia cardiovascolare nei pazienti con un precedente infarto miocardico. Lo studio è stato condotto in 190 ambulatori...(Leggi)
I Ricercatori del Dutch CORALL Study hanno confrontato l'efficacia della Rosuvastatina ( Crestor ) rispetto a quella dell'Atorvastatina ( Lipitor )nei soggetti affetti da diabete mellito di tipo 2.Lo studio multicentrico di fase IIIb ha coinvolto 263 pazienti, di età...(Leggi)
Il rapporto tra i livelli plasmatici dei lipidi è un marker clinicamente utile per valutare il rischio di malattia coronarica.Lo studio MERCURY-I ( Measuring Effective Reductions in Cholesterol Using Rosuvastatin therapy ) ha confrontato l'effetto delle statine, Rosuvastatina ( Crestor...(Leggi)
Uno studio ha valutato l’effetto della dislipidemia associata al regime HAART ( Highly Active Antiretroviral Therapy ) sul rischio cardiovascolare e sull’aspettativa di vita tra i pazienti con infezione da HIV.Sono stati valutati i risultati di uno studio clinico di...(Leggi)
La sindrome metabolica è un insieme di fattori di rischio coronarico.Il trattamento della dislipidemia aterogenica rappresenta un importante obiettivo terapeutico nei pazienti con sindrome metabolica.Lo studio STELLAR ( Statin Therapies for Elevated Lipid Levels compared Across doses to Rosuvastatin )...(Leggi)
Uno studio ha valutato quale fosse il miglior trattamento farmacologico in grado di ridurre il rischio di malattia cardiovascolare nei pazienti non-diabetici insulino-resistenti con dislipidemia mista.Un totale di 39 pazienti sono stati valutati prima e dopo 3 mesi di trattamento...(Leggi)
La Mayo Clinic, uno dei principali Centri medici negli Usa, ha fornito indicazioni sul corretto impiego delle statine, una classe di farmaci che riducono i livelli di colesterolo-LDL.Le statine hanno dimostrato di prevenire l'infarto miocardico e l'ictus.Sebbene le statine siano...(Leggi)
Medici dell'Heart Disease Prevention Clinic della Minnesota University a Minneapolis hanno esaminato gli effetti del trattamento con Rosuvastatina ( Crestor ) sui livelli dei trigliceridi e dei lipidi nei pazienti con ipertrigliceridemia ( Frederickson tipo IIb o IV ).Dopo un...(Leggi)
L'aterosclerosi precoce è caratterizzata da una ridotta distensibilità delle grandi arterie, associata ad un aumento della formazione di perossinitrito.Non è stato ancora ben definito se lo stress ossidativo mediato dal perossinitrito, espresso attraverso la 3-nitrotirosina plasmatica, sia da associarsi all'...(Leggi)
La terapia di combinazione tra una statina e la Niacina può rappresentare un approccio ottimale per i pazienti con iperlipidemia associata a bassi livelli di colesterolo HDL.Ricercatori della Thomas Jefferson University a Filadelfia hanno valutato l’efficacia e la sicurezza della...(Leggi)
Ricercatori della Dundee University in Gran Bretagna hanno stimato l’impatto sugli eventi cardiovascolari dei cambiamenti nei livelli di colesterolo HDL. Lo studio di comunità ( Tayside in Scozia ) ha riguardato 18.815 pazienti ( identificati tra il 1989 ed il 2001...(Leggi)
Ricercatori dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano hanno compiuto uno studio caso-controllo tra il 1991 ed il 2002 riguardante il tumore della prostata. Hanno preso parte allo studio 1294 uomini di età inferiore ai 75 anni con tumore incidente...(Leggi)
Uno studio coordinato da Ricercatori dell’University of Texas Southerwestern Medical Center di Dallas ( USA ), ha esaminato l’effetto delle variazioni nella sequenza di DNA che possono ridurre i livelli plasmatici di colesterolo LDL sull’incidenza di eventi coronarici in un’ampia...(Leggi)
Lo studio MESA ( Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis ) ha determinato la prevalenza, il trattamento ed il controllo della dislipidemia nelle donne senza malattia cardiovascolare alla luce delle raccomandazioni del Third Report of the Adult Treatment Panel ( ATP III...(Leggi)
La dislipidemia e l’ipertensione si presentano spesso assieme, ma esistono pochi studi clinici che hanno esaminato la relazione tra livelli lipidici plasmatici ed il rischio di sviluppare ipertensione. Uno studio prospettico condotto da Ricercatori del Women’s Hospital e dell’Harvard Medical School,...(Leggi)
Uno studio, condotto dall’University of Southern California, ha verificato se i cambiamenti nell’aterosclerosi a livello coronarico, misurati mediante angiografia coronarica quantitativa, fossero associati a rischio di evento cardiovascolare.Sebbene molti studi abbiano dimostrato l’efficacia delle statine nel ridurre la progressione dell’aterosclerosi...(Leggi)
L'obiettivo primario dello studio ORBITAL (Open Label Primary Care Study: Rosuvastatin Based Compliance Initiatives to Achievements of LDL Goals) è quello di valutare il rapporto costo-efficacia di interventi a favore della compliance nei pazienti con ipercolesterolemia.Inoltre lo studio cercherà (obiettivi...(Leggi)
L' obiettivo dello studio osservazionale EASY è stato quello di verificare quanto le lineeguida NCEP ( National Cholesterol Education Program ) riguardo al " Management del colesterolo", venissero seguite presso i Centri di Medicina Specialistica, di analizzare eventuali discrepanze rispetto...(Leggi)
Osservazioni epidemiologiche hanno mostrato che i livelli plasmatici di colesterolo totale sono correlati al rischio di malattia coronarica in un ampio intervallo di valori di colesterolo.Dal momento che i livelli di colesterolo LDL sono altamente correlati con il colesterolo totale,...(Leggi)
Il target primario della terapia ipolipidemizzante è quello di ridurre i livelli plasmatici di colesterolo LDL, allo scopo di ridurre il rischio di malattia coronarica.Recenti studi clinici hanno riconfermato la validità della priorità del NCEP ( National Cholesterol Education Program...(Leggi)
Il Third Report of The National Cholesterol Education Program ( NCEP/ATP III ) è stato pubblicato nel 2001 in versione ridotta e nel 2002 nella sua versione completa.ATP III fornisce raccomandazioni sul management ( gestione ) degli alti livelli di...(Leggi)
Ricercatori della Miami University hanno valutato l’impatto della terapia HAART ( highly active antiretroviral therapy ) con o senza inibitori della proteasi sul rischio di sindrome metabolica X e di malattia coronarica.L’analisi è stata compiuta confrontando 82 soggetti HIV+, senza...(Leggi)
La malattia cardiovascolare rappresenta una delle principali cause di morbidità e di malattia tra i pazienti con malattia renale cronica.Diversi studi clinici hanno dimostrato che la riduzione della pressione sanguigna e la normalizzazione del profilo lipidico sono associate ad una...(Leggi)
Poiché le statine vengono comunemente associate ad altri farmaci cardiovascolari, l’interazione farmacologica riveste notevole importanza.Studi hanno confrontato i profili di interazione farmaconetica di tre statine, Pravastatina ( Sanaprav ), Simvastatina ( Zocor ) ed Atorvastatina ( Lipitor ) con 4...(Leggi)
Ricercatori del Glasgow Royal Infirmary hanno valutato l'efficacia e la sicurezza della Rosuvastatina ( Crestor ) nelle donne in postmenopausa con ipercolesterolemia in trattamento con terapia di sostituzione ormonale.Un totale di 135 donne in postmenopausa, che stavano assumendo un regime...(Leggi)